" La bellezza è solo un'impalcatura creata dalla mente, impalcatura che crea la conclusione, ovvero il pensiero che, in seguito, definisce bellezza. Altrimenti non esiste alcuna bellezza, perchè di certo il concetto non è insito nell'oggetto, nè nell'occhio dell'osservatore.
L'atto di catturare e inserire in una struttura, che il pensiero svolge per noi, è ciò che chiamiamo bellezza."
U.G. Krishnamurti.
Una notizia interessante riportata su un forum di anobii:
"In un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?
In merito all'argomento alcune mie riflessioni, scritte di getto.
Bella domanda. A suo tempo lessi pure io questa notizia e mi venne da pensarci su.
Credo che questa incapacità di cogliere la bellezza , se per bellezza intendiamo la "qualità della verità" del fenomeno che accade e non tanto se ci piace soggettivamente, nasca dal fatto che siamo sempre più esseri che vivono di esperienze passate che condizionano il futuro.
Passato e futuro non sono la realtà, ma solo ricordi e aspettative: noi viviamo quasi prevalentemente pervasi da questi due aspetti che sono solo nella nostra coscienza.
Il presente , il "qui e ora", è schiacciato in mezzo a due potenti mondi virtuali che la nostra mente alimenta di continuo, impedendo la profonda consapevolezza di quello che accade nell'attimo che invece è la vita reale.
Noi percepiamo sempre le cose man mano che accadono, le vediamo e le sentiamo, ma non ne siamo mai perfettamente consapevoli perchè il filtro mentale dell'attenzione è tarato su altri livelli, dettati dall'ambienta sociale, dall'educazione che abbiamo ricevuto, dalle contingenze, dalle opportunità.
Da tante cose che danno un'apparente sicurezza, ma tolgono spontaneità.
Succede così che per attivare la nostra attenzione a ciò che accade servono intensità sempre maggiori di emozione da provare; ecco il perchè delle droghe, dell'alcool, del sesso fine a se stesso, dell'adrenalina legata al pericolo, e del pagare cifre assurde per dare un "valore" ad un fenomeno ed illudersi che se costa così tanto, allora è qualcosa di soddisfacente e quindi è " bello " .
Guardare un alba e un tramonto è vedere la bellezza, sentire la musica del musicista talentuso è bellezza, udire il suono del vento e il profumo del mare è bellezza.
Quando questi fenomeni diventano solo un ricordo utile per raccontare un emozione o un obiettivo per riprovare lo stesso piacere nel futuro, finiamo per non renderci conto che passiamo davanti al violinista virtuoso, immersi nel ricordo del violonista virtuoso, alla ricerca dell'ascolto del violinista virtuoso....
Col trascorrere del tempo la nostra mente è sempre più condizionata da abitudini, esperienze, pregiudizi, paure, rancori e tanti altri stati inquinanti; insomma, non è chiara e questo c'impedisce di vedere la realtà priva di distorsioni.
Noi, studiando, aspiriamo a far "imparare" qualcosa alla mente, purtroppo questo non sempre significa "capire", ma di sicuro aggiunge altri dati condizionanti.
Più affini la tecnica dello studio, più incateni l'istinto e la possibilità di intuire la verità.
Per domare la mente senza imbrigliarla ulteriormente e nello stesso tempo evitare che si ribelli reagendo sempre nello stesso modo, esiste un altro metodo: tenerla impegnata con i sogni.
Sognare è come meditare al contrario: anzichè liberare la mente dai pensieri condizionanti, la si riempie di visioni desiderabili che fanno nascere pensieri pieni di azioni nuove e affascinanti e non le solite reazioni abitudinarie, noiose e falsamente risolutive di finti problemi.
La mente è una ribelle , sognando la distrai e permetti alla parte più profonda, quella istintiva e primordiale , di venire fuori dal guscio dell'io per divenire il tutto, questo ti permette di vedere, anche solo per pochi istanti, le cose "così come sono" .
Quando accade una cosa del genere, se mediti si dice che hai avuto una "illuminazione"- più o meno profonda e più o meno duratura - invece, quando sogni e ti "risvegli", senti d' aver capito qualcosa di nuovo (come ad esempio il lampo di genio dello scienziato, o la soluzione ad un dilemma che ci stava dilaniando..).
In ambedue i casi sentiamo di aver fatto un salto di qualità nella comprensione dei fenomeni in cui siamo immersi: diventiamo più consapevoli della vita che stiamo vivendo.
Fiat-Chrysler, accordo fatto.
Marchionne: «Arriveremo al 51% nel 2013»
Berlusconi: Italia sia orgogliosa, ma lasciatemi dire che Marchionne è un pò lento, io ho raggiunto il 73,5% in meno di un anno.
Nei dettagli la casa automoblistica americana farà ricorso a una «bancarotta chirurgica che durerà fra i 30 e i 60 giorni» ha spiegato il presidente Obama. « La bancarotta di Chrysler sarà veloce ed efficiente, non era la soluzione preferita.
Alla fine della lunga operazione, gli organi estratti saranno donati a chi è in lista d'attesa da mesi.
